Camera d commercio di Bolzano

Origine della semola di grano duro nella pasta

Tali disposizioni si applicano alle paste alimentari di grano duro descritte negli articoli n. 6, 7, 8 del D.P.R. n. 187 del 9 Febbraio 2001 che sono:

  • Pasta di semola di grano duro
  • Pasta di semolato di grano duro
  • Pasta di semola integrale di grano duro
  • Paste speciali
  • Pasta all’uovo

Il Decreto MIPAAF del 26 Luglio 2017 fornisce le indicazioni per l’indicazione di provenienza del grano utilizzato per produrre la pasta. Sull’etichetta della pasta è necessario indicare:

  • “paese di coltivazione del grano”
  • “paese di molitura”
  • Nel caso in cui si usino miscele o grani duri/semole coltivati e macinati in paesi diversi è possibile ricorrere alle diciture “UE”, “Non UE”, “UE e non UE” a seconda dell’origine.
  • Nel caso in cui in una miscela, almeno il 50% del grano sia stato coltivato in un singolo paese, si può usare la dicitura: “nome del paese e altri paesi (UE/non UE/UE e non UE)” a seconda dell’origine.

Fanno eccezione paste

  • Fabbricate o commercializzate in altri paesi UE o paesi terzi;
  • destinati all’esportazione;
  • paste alimentari fresche e stabilizzate (DPR 187/2001, art 9) e tutte le paste alimentari che non rispondono ai requisiti elencati negli articoli 6, 7 e 8 del DPR 187/2001 che possono essere vendute solo in paesi esteri e non in Italia.

Il decreto MIPAAF 26 luglio 2017 sarà in vigore dal 13 febbraio 2018 al 31 dicembre 2020. Nel caso ci siano prodotti immessi sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore dello stesso, possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.

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